I siti che permettono di accorciare gli indirizzi, ormai, sono diventati tantissimi. Anche le piattaforme più conosciute come Google, Facebook e YouTube hanno messo a punto un servizio simile. Ma c’è una cosa che ci rende molto perplessi.

Ultimamente un dipendente Microsoft, su Twitter @fareologist, ne sta usando uno chiamato Binged.it, collegato presumibilmente a Bing.com. Notate niente di strano (a parte l’estensione .it)?

Ebbene, contando i caratteri del sito principale (bing.com) e di quello del serivizio (binged.it), balza subito agli occhi che il secondo è un carattere più lungo del primo.

Magari sarà più semplice scrivere binged.it/qualcosa che bing.com/search=query&language=it ecc. ma è strano che mentre tutti sono alla ricerca di un metodo per accorciare i propri domini (google.com diventerà goo.gl, facebook.com diventerà fb.me e altri), a Redmond la pensano al contrario.

Il servizio, comunque, è ancora in fase sperimentale e sarà reso pubblico tra qualche mese.

(via TechCrunch)

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